La Feria di Malaga, quanto è importante per la città?
Ê difficile dirlo in poche parole. Si tratta di dieci giorni che la città offre tanti spazi differenti e tanti modi diversi per esprimere l'allegria ed offrire il divertimento. Il centro storico arredato per l'occasione, con la sua “Feria de dia”, che accoglie amabilmente sia i malaghegni sia lo straniero con tanto spazio per le manifestazioni culturali, per il folclore internazionale e con i “verdiales”. Inoltre abbiamo il Real de Cortijo de Torres, con un auditorio veramente singolare capace di accogliere 14 mila spettatori, con le “casetas” aperte a tutti, niente di esclusivo. Durante il giorno “Feria del Caballo”. Durante la notte, con una temperatura più gradevole, con uno spazio illuminato che ogni anno rinnova gli arredi luminosi. Incontrarsi è la tradizione centenaria fatta realtà. La corrida è presente, il Festival de Musica nel Castillo de Gibralfaro e le esposizioni nel Museo di Arte Contemporanea, il tutto perché la nostra città d'estate significa un aumento notevole di visitatori. La festa ogni anno cresce con la presenza di nuove strutture, nuovi spazi e nuove “casetas”, si associano nuove “peñas” e rivaleggiano fra di loro per presentare il meglio delle loro attività. La cultura popolare è presente assieme a quella accademica, che non è significa elitista, per raccogliere le radici di questa tradizione.
Quindi, a parte la cultura, anche grandi servizi per Malaga sono in fase di completamento come il porto, l'aeroporto, la metropolitana e le vie di comunicazione?
Certamente, tutto è collegato. Con una sinergia per una città collegata con tutto il mondo, prossimamente avremo il collegamento con l'Alta Velocità con la Francia quando verrà attivato il tratto di Barcellona, e il sud della Spagna sarà collegato con Parigi. Poi il porto, con la alta potenzialità di crociere che sta crescendo e in due-tre anni raggiungerà un milione di croceristi. Il collegamento con Madrid, che è un grande centro culturale, permette ai madrileni e ai malaghegni di godere delle due città.
Parliamo della Spagna. La situazione politica nazionale attraversa un momento difficile. Cosa dovrebbe fare questo Governo per risolvere la crisi?
Se ci riferiamo al tema economico e ai finanziamenti alle autonomie regionali, sembra aver dimostrato che si è preoccupato solo della stabilità politica del suo governo nel Parlamento, di fronte alle leggi, al prossimo bilancio, condizionando le trattative questa ricerca di appoggio. Ha dimostrato una certa insensibilità nei finanziamenti municipali e locali, mentre per la finanziazione autonomica ha dimostrato il contrario. Si sarebbe potuto fare tutto insieme per l'equilibrio territoriale, che manca di sensibilità per la legge di decentramento locale. Circa la crisi, penso che il Governo dovrebbe “liderar mas” , non lasciare tutto in mano al dialogo sociale, con gli imprenditori e sindacati. Guidare di più la formula in cui crede sinceramente e che si uniscano le posizioni fra imprenditori e sindacati. Tutte le forze politiche debbano trovare la maniera di vedere ciò che serve alla Spagna e non quello che conviene a ciascuna forza politica, non solo quando ci sono le lezioni, cercare di far convergere le soluzioni migliori per l'economia spagnola per uscire dalla situazione di crisi, riattivarsi ed offrire nuove opportunità di lavoro a tutti quelli che lo hanno perso e che sono moltissimi.
La politica della Junta de Andalucia, quando pregiudica Malaga e i suoi cittadini?
Penso che la Junta ha tardato troppo nel rendersi conto della capacità economica e della potenzialità di Malaga,nei progetti che avevano bisogno di appoggi necessari e materiali, come il Museo Archeologico, le infrastrutture,la Iper Ronda , il bulevar, i quali potevano essere trattati meglio. Sono convinto che per il “cambio “ che desideriamo per il governo in Andalusia, riguarderà sicuramente la nostra capacità di pianificare la politica dell'educazione e della formazione, perchè dovrà essere più competitiva più chiara. Un decentramento più definito e più chiaro. La giunta riceve delle direttive da Madrid e le mantiene in ambito autonomico mentre alcune avrebbe dovuto passare all'ambito locale affinché siano più vicine alle necessità del cittadino come succede in molti comuni d'Europa, mentre molti sono mal dotati di mezzi e di finanziamenti per soddisfare le esigenze pubbliche.
Malaga, città della cultura 2016, importante appuntamento per la città e per i giovani, come si prepara?
Stiamo lavorando per avere la candidatura, con buoni progetti, buone idee, per la giuria che dovrà scegliere fra varie città spagnole. Non stiamo facendo questo solo perché vogliamo essere eletti, ma perché abbiamo il “Plan estratégico de Malaga Ciudad de la Cultura” ,che riteniamo sia valido per le esigenze dei cittadini anche sotto il profilo economico. Speriamo di venire eletti e saremo all'altezza di questa sfida. Sarà uno sforzo, avvieremo tante iniziative, idee e proposte.
A che punto è l'approvazione del Plan General de Ordinacion Urbanistica?
Abbiamo partecipato ad una riunione con la Commissione Urbanistica dell'Andalusia. L'approvazione definitiva spetta alla Junta de Andalucia che avverrà dopo aver apportato una serie di modifiche. C'erano due possibilità, fare una approvazione parziale o la sospensione di tutto in attesa di ripresentare il Piano completo dopo le modifiche. Si è preferito la seconda soluzione per la sicurezza giuridica, perché si sono verificati casi di municipi, dove si è fatta l'approvazione parziale ma poi si sono avuti molti ricorsi di privati che hanno contestato diversi punti creando notevoli problemi. Comunque questo non fa tardare molto l'approvazione, perché il lavoro da fare non cambia, cambia solo la denominazione. Il tutto tarderà 3- 4 mesi come sarebbe avvenuto nell'altro caso. Introdurremo questi cambiamenti che sono già in marcia ed arriveremo alla approvazione definitiva. Sono stato informato solo durante questa riunione, potevano avermelo detto prima, ma comunque andiamo avanti.
Quali sono i punti più importanti per Malaga?
Sono molti. Il Plan ha una parte di migliorie e rinnovamento urbanistici. La zona di San Rafael, al lato della ferrovia, si configura una nuova zona ad est della città, con un bulevar sopra la ferrovia,il recupero dello spazio di Repsol, l'antica raffineria di petrolio, facendo zone libere con edifici esteticamente interessanti , il poligono San Rafael degli anni '50, si prevede un trasferimento e un ammodernamento. Sono alcuni dei punti più importanti. Poi c'è il litorale, l'antica “ termica”, e li si crea a Torre del Rio una zona di edifici , non eccessivamente alti ma di una certa qualità architettonica, poi una espansione naturale dal Guadalhorce verso Campanillas, l'espansione del Parco Tecnologico e il rinnovamento urbanistico del centro storico,anche verso Martinico la zona dell' Indesa, nei pressi dello stadio della Rosaleda sono previsti edifici singolari. Stiamo studiando come risolvere tecnicamente il tema del Guadalmedina.
Quindi, Malaga sta andando sempre più verso una vera Capitale Europea?
Senza dubbio,il Plan General va in linea con il Plan Estrategico della città, che si appoggia con la Ciudad del Conocimiento, Ciudad del la Cultura e Ciudad l Litoral. Questi tre elementi che si manifestano attraverso l'espansione della Universidad e del Parque Tecnologico, il Club Malaga Valley, che riunisce più di 100 imprese che sono un punto di riferimento europeo come il Silicon Valley per l'America, per il Conocimiento; con l'Auditorio, con gli appuntamenti culturali e gli itinerari museali per la Cultura e la Ciudad Litoral con il Puerto Deportivo che difendiamo la creazione del Parque Morlaco, l'ampliamento del Candado, creano una immagine di una città più importante con una proiezione europea e internazionale.
Arriverete ad essere la Capitale dell'Andalusia?
Non vogliamo spodestare a nessuno, ma avere un ruolo che la potenzialità di Malaga e della sua provincia ci permette di svolgere, assieme ad altre città “hermanas”. Siviglia è capitale amministrativa ed politica, ma noi dobbiamo puntare su una Malaga che sia una capitale economica e tecnologica, oltre che culturale. Malaga è presente come creazione d' imprese, in particolare per i giovani come proiezione del mondo universitario. La federazione dei giovani imprenditori di Malaga è fra le più potenti di Spagna. Noi siamo vicini agli imprenditori e alle imprenditrici, ne stimoliamo ed appoggiamo le iniziative perché creano anche nuove possibilità di impiego. Abbiamo un aumento del turismo culturale e congressistico, con il conseguente incremento del commercio. Malaga è la città spagnola che è maggiormente è cresciuta in questi anni come turismo di città, in particolare per le navi da crociera, fra cui compagnie italiane. Una alleanza strategica con Marbella per una campagna di immagine e di proiezione congiunta, due città forti e complementari, noi più nel turismo culturale, di convegni e congressi e Marbella piú sole, spaiaggia e golf. Siamo due “marchi di qualità e di prestigio”. Dobbiamo lavorare insieme per andare avanti, partecipare con stand congiunti alle Fiere Turistiche, fare campagne promozionali.
A quando il collegamento ferroviario con Marbella?
Stiamo lavorando anche in questo senso, mi piacerebbe con più velocità, ma tanto nell' ambito del Gobierno Central quanto in quello Autonomico esistono alcuni progetti ed alcune cose in marcia, spero che la linea ferroviaria con Marbella si realizzi presto perchè questo collegamento darà molta forza all'asse Malaga -Marbella