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ALLA VIGILIA DELLA GRANDE FERIA 2009
INCONTRO IN MUNICIPIO CON IL SINDACO DI MALAGA
In questa intervista, Francisco de la Torre illustra i dettagli del Piano Strategico della futura Capitale Europea 2016
Giulio Rosi
Da sinistra: l'Assessore alla Cultura Miguel Briones, l'ingegner Alfio Leonardi, il Sindaco Francisco de la Torre e Giulio Rosi, direttore de Il Giornale Italiano de España

La Feria di Malaga, quanto è importante per la città?

Ê difficile dirlo in poche parole. Si tratta di dieci giorni che la città offre tanti spazi differenti e tanti modi diversi per esprimere l'allegria ed offrire il divertimento. Il centro storico arredato per l'occasione, con la sua “Feria de dia”, che accoglie amabilmente sia i malaghegni sia lo straniero con tanto spazio per le manifestazioni culturali, per il  folclore internazionale e con  i “verdiales”. Inoltre abbiamo il Real de  Cortijo de Torres, con un auditorio veramente singolare  capace di accogliere 14 mila spettatori, con le “casetas” aperte a tutti, niente di esclusivo. Durante il giorno “Feria del Caballo”. Durante la notte, con una temperatura più gradevole, con  uno spazio illuminato che ogni anno  rinnova gli arredi luminosi. Incontrarsi è la tradizione  centenaria fatta realtà. La corrida è presente, il Festival de  Musica nel Castillo de Gibralfaro e le esposizioni nel  Museo di Arte Contemporanea, il tutto perché la nostra città d'estate significa un aumento notevole di visitatori. La festa ogni anno cresce con la presenza di nuove strutture, nuovi spazi e nuove “casetas”, si associano nuove “peñas” e rivaleggiano fra di loro per presentare il meglio delle loro attività. La cultura popolare è presente assieme a quella accademica, che   non è  significa elitista,  per raccogliere le radici di questa tradizione.

Quindi,  a parte la cultura, anche grandi servizi per Malaga sono in fase  di completamento come il porto, l'aeroporto, la metropolitana e le vie di comunicazione?

Certamente, tutto è collegato. Con una sinergia per una città collegata con tutto il mondo, prossimamente avremo il collegamento con l'Alta Velocità con la Francia quando verrà attivato il tratto di Barcellona,  e il sud della Spagna sarà collegato con Parigi. Poi il porto, con la alta potenzialità di crociere che sta  crescendo e in due-tre anni raggiungerà un milione di croceristi.  Il collegamento con Madrid, che è un grande centro culturale, permette ai madrileni  e ai malaghegni di godere delle  due città.

Parliamo della Spagna. La situazione politica nazionale attraversa un momento difficile. Cosa  dovrebbe fare  questo Governo  per risolvere la crisi?

Se ci riferiamo al tema economico e ai  finanziamenti alle autonomie regionali, sembra aver dimostrato che si è preoccupato solo della  stabilità politica  del suo governo nel Parlamento, di fronte alle leggi, al prossimo bilancio, condizionando le trattative  questa ricerca di appoggio. Ha dimostrato una certa insensibilità  nei finanziamenti  municipali e locali, mentre per la finanziazione  autonomica  ha dimostrato  il contrario. Si sarebbe potuto fare tutto insieme per l'equilibrio territoriale, che manca di sensibilità per la legge di decentramento locale. Circa la crisi, penso che il Governo dovrebbe “liderar mas” , non  lasciare tutto in mano al dialogo sociale, con gli imprenditori  e sindacati. Guidare di più la formula in cui crede  sinceramente  e che si uniscano  le posizioni fra imprenditori e sindacati. Tutte le forze politiche debbano trovare la maniera di vedere ciò che serve alla Spagna  e non quello che conviene a ciascuna forza politica, non solo quando ci sono le lezioni, cercare di far convergere le soluzioni migliori per  l'economia spagnola per uscire dalla situazione di crisi, riattivarsi ed offrire nuove opportunità di lavoro  a tutti quelli che lo hanno perso e che sono moltissimi.

La politica della Junta de Andalucia, quando pregiudica Malaga e i suoi cittadini?

Penso che la Junta ha tardato troppo nel rendersi conto della capacità economica e della potenzialità di Malaga,nei  progetti  che avevano bisogno di appoggi necessari e materiali, come il Museo Archeologico, le infrastrutture,la Iper Ronda , il bulevar, i quali  potevano essere trattati meglio. Sono convinto che per   il “cambio “ che desideriamo  per il governo in Andalusia, riguarderà  sicuramente  la nostra  capacità di pianificare  la politica dell'educazione e della formazione, perchè dovrà essere più competitiva più chiara. Un decentramento più definito e più chiaro. La giunta riceve delle direttive da Madrid e le mantiene in ambito autonomico mentre alcune avrebbe dovuto passare all'ambito locale affinché siano più vicine alle necessità del cittadino come succede in  molti comuni d'Europa, mentre molti sono  mal dotati di mezzi e di finanziamenti per soddisfare le esigenze pubbliche.

Malaga, città della cultura 2016, importante appuntamento per la città e per i giovani, come si prepara?

Stiamo lavorando per avere la  candidatura, con buoni progetti, buone idee, per  la giuria che dovrà  scegliere fra varie città spagnole. Non stiamo facendo questo solo perché vogliamo essere eletti, ma perché abbiamo il   “Plan  estratégico de Malaga  Ciudad  de la Cultura” ,che riteniamo sia valido per le esigenze dei cittadini anche sotto il profilo economico. Speriamo di venire eletti e saremo all'altezza di questa sfida. Sarà uno sforzo, avvieremo tante iniziative, idee e proposte.

A che punto è l'approvazione del Plan General de Ordinacion Urbanistica?

Abbiamo  partecipato ad una riunione con la Commissione Urbanistica dell'Andalusia. L'approvazione definitiva spetta alla Junta de Andalucia che avverrà dopo aver apportato una serie di modifiche. C'erano due possibilità, fare una approvazione parziale o la sospensione di tutto in attesa di ripresentare il Piano completo dopo  le modifiche. Si è preferito la seconda soluzione per la sicurezza giuridica, perché si sono verificati casi di municipi, dove si è fatta l'approvazione parziale ma poi   si sono avuti molti ricorsi di privati che hanno contestato diversi punti creando notevoli problemi. Comunque questo non fa tardare molto l'approvazione, perché il lavoro da fare non cambia, cambia   solo la  denominazione. Il tutto tarderà 3- 4 mesi come sarebbe avvenuto nell'altro caso. Introdurremo questi cambiamenti che  sono già in marcia ed arriveremo alla approvazione definitiva. Sono stato informato solo durante questa riunione, potevano avermelo detto prima, ma comunque andiamo avanti.

Quali sono i punti più importanti per Malaga?

Sono molti. Il Plan ha una parte di migliorie e rinnovamento urbanistici. La zona di San Rafael, al lato della ferrovia, si configura una nuova zona ad est della città, con un bulevar sopra la ferrovia,il recupero dello spazio di Repsol, l'antica raffineria di petrolio, facendo zone libere con edifici esteticamente interessanti , il poligono San Rafael  degli anni '50, si prevede un  trasferimento e un ammodernamento. Sono alcuni dei punti più importanti. Poi c'è il litorale, l'antica “ termica”, e li si crea  a Torre del Rio una  zona di edifici , non eccessivamente  alti ma di una certa qualità architettonica, poi una espansione naturale dal Guadalhorce verso  Campanillas, l'espansione del Parco Tecnologico e il rinnovamento urbanistico del centro storico,anche verso Martinico la zona dell' Indesa, nei pressi dello stadio  della Rosaleda sono previsti edifici singolari. Stiamo studiando come risolvere tecnicamente  il tema del Guadalmedina.

Quindi, Malaga sta andando sempre più verso una vera Capitale Europea?

Senza dubbio,il Plan General va in linea con il Plan Estrategico della città, che si appoggia con   la Ciudad del Conocimiento, Ciudad del la Cultura e Ciudad l Litoral. Questi tre elementi che si  manifestano attraverso l'espansione della Universidad e del Parque Tecnologico, il Club Malaga Valley, che riunisce più di 100 imprese che sono un punto di riferimento europeo come il Silicon Valley per l'America,  per il Conocimiento; con l'Auditorio, con gli appuntamenti culturali e gli itinerari museali per la Cultura e la Ciudad Litoral con il Puerto  Deportivo che difendiamo la creazione del Parque Morlaco, l'ampliamento del Candado, creano una immagine di una città più importante con una proiezione europea e internazionale.

Arriverete  ad essere la Capitale dell'Andalusia?

Non vogliamo spodestare a nessuno, ma avere un ruolo che la potenzialità di Malaga e della sua provincia ci permette di svolgere, assieme ad altre città “hermanas”.  Siviglia  è capitale amministrativa ed politica, ma noi dobbiamo puntare su una Malaga  che sia una capitale economica e tecnologica, oltre che culturale. Malaga  è presente come creazione d' imprese, in particolare per i giovani come proiezione del mondo universitario. La federazione dei giovani imprenditori di Malaga è fra le più potenti di Spagna. Noi siamo vicini agli imprenditori e alle imprenditrici, ne stimoliamo ed appoggiamo le iniziative perché creano anche  nuove possibilità di impiego. Abbiamo un aumento del turismo culturale  e congressistico, con il conseguente incremento del commercio. Malaga è la città spagnola che è maggiormente è cresciuta in questi anni come turismo di città,  in particolare  per le navi da crociera, fra cui compagnie italiane. Una alleanza strategica con Marbella  per una campagna di  immagine e di  proiezione congiunta, due città forti e complementari, noi più nel turismo culturale, di convegni e congressi e Marbella piú sole, spaiaggia e golf. Siamo due “marchi di qualità e di prestigio”. Dobbiamo lavorare insieme per andare avanti, partecipare con stand congiunti alle Fiere Turistiche, fare campagne promozionali. 

A quando il collegamento ferroviario con Marbella?

Stiamo lavorando anche in questo senso, mi piacerebbe con più velocità, ma tanto nell' ambito del Gobierno Central quanto  in quello Autonomico esistono alcuni progetti ed alcune cose in marcia, spero che la linea ferroviaria con Marbella si realizzi presto perchè questo collegamento darà molta forza all'asse Malaga -Marbella

 

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