Intervista al Maestro Nando Garozzo, autorevole “Grado 33” del Gran Consiglio Supremo della Grand Lodge of England, l'Ordine massonico discendente dalle famose Costituzioni di Andersen del 1717.
di Giulio Rosi
Può dirci in poche parole che cos’è la Massoneria ?
La Massoneria è una "disciplina esoterica", nel senso che alcuni aspetti della sua attività interna non sono di dominio pubblico, ma coperti da riservatezza. È un ordine iniziatico che ha per scopo il "perfezionamento dell'individuo". Tale definizione viene spesso modificata sostituendo "uomo", o talvolta "umanità" alla parola "individuo", portando così la finalità della massoneria a una dimensione sociale e collettiva in genere, anziché puramente individuale. I membri della Massoneria sono chiamati anche “Liberi Muratori” Il nome deriva dall'associazione di operai e muratori che si rifà alla leggenda di Hiram, architetto del Tempio di Salomone. I suoi membri non possono essere atei, devono aver fede in un essere supremo ed hanno in comune la credenza nel Grande Architetto dell'Universo.
Quali sono le sue origini?
Le origini della Massoneria vengono fatte risalire alla costruzione del Tempio di Salomone ed alla leggenda di Hiram Abiff. Secondo la Bibbia, Hiram venne inviato dal re di Tiro a Salomone, per aiutarlo nella costruzione del Tempio. Nella leggenda Massonica il geniale artigiano diviene invece l'architetto del Tempio, preposto alla direzione di tutti i lavori e di tutti gli operai. Il racconto ha una sua chiave d'interpretazione mistica e rinvia ai concetti di Perfezione, meta della ricerca mistica, e di Grande Opera - l'opera del Grande Architetto costruttore del mondo - attraverso la cui comprensione avviene l'ingresso del sacro nel profano. La Massoneria simbolica si fonda su questa visione mistica e in questo senso si riferisce ad un cammino spirituale, da percorrere positivamente, in continua crescita, attraverso atteggiamenti, azioni ed opere terrene. Ovviamente queste comprendono l’aiuto e la beneficenza, non solo nei confronti degli altri membri, ma di tutta l’Umanità. Questo spiega perchè molti celebri uomini, scienziati, condottieri, artisti e molti grande statisti che hanno fatto la storia nel mondo, siano stati proprio dei personaggi appartenenti a Logge massoniche, molte delle quali nate dalla Gran Loggia di Londra o confluite in essa al momento della sua costituzione.
Quando venne fondata la Gran Loggia di Londra?
La fondazione della Gran Loggia di Londra, nota anche come Gran Loggia d'Inghilterra, marcò convenzionalmente il passaggio dall'antica Massoneria di mestiere o operativa a quella moderna o speculativa. Avvenne il 24 giugno 1717, quando quattro Logge londinesi decisero di darsi una nuova organizzazione centralizzata, cui dettero il nome di Gran Loggia di Londra. Queste logge non erano formate da addetti alla costruzione, come il termine “libero muratore” farebbe supporre, ma gentiluomini, borghesi, intellettuali, tra i quali un ruolo preminente rivestivano il pastore anglicano Jean-Théophile Désaguliers , membro della Royal Society, brillante volgarizzatore delle teorie newtoniane e letterato ben introdotto nell'alta società londinese, e il pastore presbiteriano James Anderson, al quale si devono le Costituzioni adottate il 14 gennaio 1723 che hanno preso il suo nome.
Che cosa dicono le Costituzioni di Andersen?
Il testo è troppo lungo e ricco di significati per poter essere riassunto in poche parole. Posso citartene alcune parti che nel loro insieme possono dare un quadro della profondità che esse contengono e sfatare alcune false opinioni che a volte, per cause estranee, si hanno della Massoneria. Per esempio è famoso il primo capitolo, che riguarda Dio e la religione e dice: "Un Massone è tenuto, per la sua condizione a obbedire alla legge morale; e se egli intende rettamente e corettamente l'Arte (massonica, nd.r.) non sarà mai un ateo stupido né un libertino irreligioso”. Ma sebbene nei tempi antichi i Muratori fossero obbligati in ogni Paese a essere della religione di tale Paese o Nazione, quale essa fosse, oggi si reputa più conveniente obbligarli soltanto a quella Religione nella quale tutti gli uomini convengono - del Grande Architetto dell’Universo - lasciando a essi le loro particolari opinioni; ossia, essere uomini buoni e leali o uomini di onore e di onestà, quali che siano le denominazioni o confessioni che servono a distinguerli; per cui la Massoneria diviene il Centro di Unione e il mezzo per annodare una sincera amicizia tra persone che sarebbero rimaste in perpetuo estranee, In un Paese come l'Inghilterra, per quasi due secoli sconvolto da rivolgimenti politici, sociali e dinastici all'insegna delle divisioni religiose, l'autodefinizione della Massoneria quale "centro d'unione" tra gli uomini, sulla sola base delle loro qualità morali e di una religiosità non precisamente qualificata, costituiva un netto salto in avanti nella società, nella civiltà e nella libertà di coscienza. E questo anche oggi rimane sostanzialmente il suo significato.
La massoneria rispetta il potere dello Stato?
Senza il minimo dubbio. Il secondo capitolo delle Costituzioni tratta specificatamente questo tema, spiegando che un Muratore, cioè un Massone, è un pacifico suddito dei Poteri Civili, ovunque egli risieda o lavori e non deve essere mai coinvolto in complotti e cospirazioni contro la pace e il benessere della Nazione, né condursi indebitamente verso i Magistrati inferiori. Questo capitolo sancisce anche il principio dell'apoliticità dell'Ordine nel suo complesso e delle singole Logge, che devono vivere nel rispetto delle leggi e delle autorità dello Stato. Al singolo Massone è consentito di nutrire convincimenti politici e di tradurli in azione, ma soltanto a titolo personale e sempre che non coinvolga in alcun modo la Massoneria, la quale, peraltro, è tenuta a sconfessarne l'operato quando egli si atteggi a ribelle contro i poteri costituiti, pur senza arrivare necessariamente ad espellerlo dalla fratellanza.
Cosa occorre per essere ammessi nella massoneria ?
Le persone ammesse come membri di una Loggia devono essere uomini buoni e sinceri, di buoni costumi, nati liberi e di età matura e discreta, non schiavi di idee e di pregiudizi, non immorali o scandalosi, ma di buona reputazione. Il Massone deve essere pronto a migliorare continuamente la propria persona, partendo dal fatto che nessuno è perfetto, ma tutti siamo perfettibili. Tutti siamo come una pietra grezza che, attraverso il lavoro e l’impegno personale, viene continuamente lievigata senza mai diventare lucida, perchè altrimenti finirebbe l’impegno a fare del bene, a migliorare. È un lavoro continuo, senza compenso, se non l’intima soddisfazione di fare il proprio dovere per il bene degli altri.
Quali sono le attività sociali della massoneria?
Una delle attività principali è quella della Beneficienza, della Carità, insomma, basata sui tre grandi principi: Fratellanza, Mutuo Soccorso e Verità. Ai Massoni si insegna a praticare la carità e l’assistenza, non solo nel loro ambito o in quello della Loggia cui appartengono, ma anche per la Comunità nel suo insieme - sia come forma di beneficenza e aiuto economico, sia su base volontaria, lavorando, impegnandosi come individui in prima persona su progetti comuni oppure all’interno delle proprie attività professionali e delle proprie disponibilità. Voglio precisare, inoltre, che fin dagli inizi, la massoneria si è dedicata alla cura degli orfani, dei malati e degli anziani. Ogni anno, ingenti somme vengono raccolte ed offerte ad enti benefici sia locali sia nazionali.. Quasi sempre gli aiuti vengono convogliati attraverso grandi, affidabili e famose organizzazioni di beneficenza.