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| Il MInistro Maroni al convegno di Varese, con alcuni alti ufficiali suoi collaboratori. |
di Giulio Rosi
Il ministro dell’Interno in un convegno a Varese ha evidenziato il costante trend positivo nel nostro Paese. Soddisfazione per gli arresti a Venezia di presunti terroristi curdi legati al Pkk,
il famigerato Partido de los Trabajadores de Kurdistán (in kurdo Partiya Karkerên Kurdistan, PKK), di stampo marxista-leninista, è un partito politico illegalizzato, fondato in Turchia nel 1973. Il suo braccio armato è la Fuerzas de Defensa Populares. Il presidente del partito è Abdullah Öcalan, condannato all'ergastolo per "terrorismo" e "separatismo", dalla giustizia turca. Il partito PKK afferma di lottare per l'indipendenza del Kurdistán turco come uno Stato Socialista. Si tratta in realtà di una organizzazione terrorista, che agisce tanto in Turchia, quanto negli USA e nell'Unione Europea. È la solita matrice sanguinaria di eredità sovietica, che sfrutta, agita e scatena alcune frange operaie, facendo leva sui peggiori sentimenti, esaltandone gli odii, le invidie e le acredini, in operazioni che si rivolgono prima o poi contro gli operai stessi, contro le loro famiglie, contro l'economia del Paese, contro ogni conquista del progresso. È il terrorismo. Una delle piaghe della società, il cui unico credo è la distruzione delle conquiste sociali, del progresso, delle civiltà. Attività che, sotto un malinteso e distorto concetto ideologico, nascondono interessi particolari, anche in termini di guadagni, alimentati dalla stimolazione dei più bassi sentimenti in alcune classi meno difese, meno colte, poco abituate a pensare. Il tutto a vantaggio di biechi personaggi, sinistri individui che ne traggono benefici economici enormi, potere e patologica esaltazione. Le masse che vi aderiscono, sulla base di mediocri ed elementari stimolazioni, il più delle volte sono dei semplici, patetici gregari, ma anche pericolosi e stolti elementi di un gregge piatto e uniforme al servizio dell'astuto leader terrorista.
«Non c'è una emergenza sicurezza, anzi i reati sono in costante calo». Con questa dichiarazione il ministro dell’Interno Roberto Maroni ha aperto i lavori del convegno sul tema 'Scienze forensi: potenzialità e limiti' organizzato dall'Università Carlo Cattaneo di Varese.
«Nel 2009 in tutte le categorie c'è davanti il segno meno fortunatamente - ha sostenuto Maroni - con un dato straordinario per quanto riguarda le rapine diminuite del 22%. La riduzione rispetto al 2008 è ancora maggiore di quella del 2008 sul 2007, quando ci fu l'effetto indulto».
A margine del convegno, il ministro ha poi commentato l’esito dell’operazione svolta dalla Digos di Venezia grazie alla quale è stato sgominato un presunto sodalizio criminale legato all’organizzazione terroristica del Pkk.
«E' stata una operazione molto importante – ha affermato Maroni - realizzata attraverso una collaborazione internazionale, che dimostra che contro il terrorismo così come contro la criminalità organizzata la polizia italiana è inserita in un circuito internazionale che sta dando buoni risultati».
La Digos di Venezia ha dato esecuzione a undici ordinanze di custodia in carcere per reati di associazione con fini terroristici ad altrettante persone presunte appartenenti alla frangia armata del Pkk, un gruppo attivo in diversi paesi europei, che in Italia avrebbe operato alla ricerca di giovani da reclutare e, dopo una fase di formazione militare, da inviare in Turchia per svolgere atti terroristici. Le indagini, che avevano preso avvio già nel 2008 per la segnalazione di un presunto traffico di armi facente capo al Pkk in provincia di Venezia, hanno consentito di delineare il contorno di questa organizzazione che operava in Italia e in Francia, anche grazie ad uno stretto coordinamento tra la procura del capoluogo veneto e la procura antiterrorismo di Parigi, dove sono stati compiuti altri undici arresti. I soggetti individuati erano dediti al reclutamento, spesso contro la volontà dei genitori, di giovanissimi, talvolta anche minorenni, tra cui molte donne. Persone comunque immature, instabili e facilmente gestibili. Sono attualmente in corso perquisizioni e controlli su altri cento soggetti, dei quali si sta valutando la posizione.