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Un vero trionfo per il grande pianista e compositore italiano
GIOVANNI ALLEVI, IL GENIO CON LE "ALL STAR"
Il concerto straordinario alla Queen Elizabeth Hall della Capitale inglese, ha marcato la prima tappa del suo prestigioso tour nel mondo.
Giovanni Allevi in concerto

 

 

 

 

da Londra:  Filippo Baglini

  

Si è conclusa con un concerto straordinario alla Queen Elizabeth Hall di Londra la prima tappa del tour mondiale del grande pianista e compositore Giovanni Allevi. Il maestro ancora una volta lascia tutti senza fiato e piu’ ricchi di emozioni. Allevi incanta con la sua musica rivoluzionaria e gli applausi lo richiamano più volte sul palco per riaffrontare i tasti del pianoforte. E lui lo fa, riaccarezza lo strumento, ed è di nuovo magia. Le mani iniziano a volare sui tasti, li accarezza, li colpisce con forza e le note arrivano a colpire le corde del cuore di chi lo ascolta. Ha eseguito brani del passato che raccontano tutta la sua vita in musica, o come la chiama lui, la sua “ strega capricciosa”. Inizia con un brano chiamato Japan, scritto all’età di 17 anni, una melodia dolce, delicata, coinvolgente che stacca dalla realta’ per portare in quei mondi dove solo la musica suonata da geni diventa infinita.

Giovanni Allevi e’ senza dubbio un fenomeno e un orgoglio italiano, e la comunita’ di connazionali lo ha salutato con un caloroso applauso e una standing ovation che ha coinvolto anche gli inglesi presenti in sala, e che non finivano piu’ di applaudire. Sono stati due giorni intensi per il maestro, prima l’incontro con la stampa, poi il concerto. Nell’incontro con i giornalisti Allevi ha risposto a tutti, non si e’ risparmiato neanche sulle domande piu’ scomode, ma le ha affrontate con serenità, come per esempio su qualche personaggio appartenente all’accademia “alta” della musia classica, che non vedono di buon occhio il suo modo (classico-moderno) di fare musica. Questo pero’ non ha alcun senso, perche’ Giovanni Allevi nasce dalla musica classica, dieci anni di conservatorio e 10 anni di composizione superati brillantemente con i massimi voti. Non ha mai rinnegato le sue origini, anzi ama la musica classica a tal punto che la amplifica mettendoci del suo, facendo qualcosa che il mondo accademico non ha mai fatto: scendere dalla torre d’avorio e abbracciare il popolo. Musica classica in chiave moderna, ecco cosa fa il maestro Allevi, ecco perche’ riempie le piazze di tutto il mondo, perche’ unisce il passato della musica, alla sua genialita’ e originalita’, e la gente questo lo ha capito molto bene. Allevi usa il pianoforte come una macchina del tempo, un'astronave dove la musica viaggia dal passato al futuro e si ferma solo per un istante nel presente, quanto basta per essere colta dal cuore e regalarci brividi ed emozioni. La sua musica rimane dentro, scolpita, perche’ e’ per questo che e’ stata scritta, per andarsi a posare nelle pieghe piu’ nascoste dell’animo umano. Si rimane veramente sbalorditi dalla facilita’ con cui Allevi suona il piano, riesce veramente ad abbracciare tutti e tutte le eta’.

La platea fin dalla prima nota ha viaggiato insieme a lui in quel mondo che lui conosce bene, quell’universo magico della musica fatto solo da sette note, ora dolci, ora allegre, ora forti, come l’ultimo pezzo che ha concluso il concerto chiamato Karate, una lotta tra il suo amico pianoforte e lui stesso. Ed ancora una volta Il genio, con una maglietta a maniche corte, jeans, e ai piedi le All Star, ha accarezzato i tasti, e ha regalato poesia in musica che ha arricchito tutti. Allevi sara’ da domani in giro per il mondo con i sui concerti, tutti lo stanno aspettando, italiani e stranieri, dall’Italia al Giappone, per godere della sua creativita’, e nello stesso tempo della sua semplicita’ che lo avvicina alla gente, sempre piu’ consapevole di avere davanti un grande maestro, un grande compositore dei nostri tempi e di quelli futuri.

 

 

 

 

 

 

 

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