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Un libro scritto da anni e rimasto chiuso in un cassetto
FILIPPO BAGLINI MUOVE I SUOI "PASSI NEL SILENZIO"
Nella società di oggi, sostiene lo scrittore, è importante trovare una porta oltre la quale non ci sono i rumori e stare lì,senza avere paura del silenzio
LA COPERTINA DEL LIBRO DI BAGLINI

 

Filippo Baglini, nato a Pietrasanta, provincia di Lucca nonchè terra di artisti e scrittori, vive a Londra per scelta personale. L'inghilterra lo ha sempre affascinato: ama la sua campagna, le sue coste e lo stile inglese. Ma non ha mai dimenticato la sua terra nativa: l’Italia, dove fin dall'età di 9 anni ha iniziato a scrivere poesie e racconti. In questa terra si è formata la sua vena "poetica" e da scrittore. La solitaria contemplazione della natura, lo ha portato a scegliere studi scientifici nel campo della fisica nucleare.Nel 2003 si laurea in fisica all'università di Pisa;contemporaneamente agli studi scientifici ha seguito anche corsi di teologia e filosofia, che gli hanno permesso di arricchire il bagaglio culturale in campo umanistico.

 A BAGLINI, DA BUCKINGAHM PALACE UNA "NOTIZIA DEGNA DI NOTA"

Fa sempre piacere ricevere complimenti o ringraziamenti dice Filippo Baglini - ma se a farli è la Regina di inghilterra Elisabetta II che incarica la sua segretaria personale allora valgono il doppio e sono segno di nota”. Dopo aver contribuito a ritrovare un soldato inglese padre di un italiano che fu dato disperso durante la seconda guerra mondiale, il giornale “Italo Europeo”, diretto da Filippo Baglini, uscì con un articolo, ripreso da molti giornali italiani, intitolato: “ITALIANO DOPO 64 ANNI RITROVA LA SORELLA E IL PADRE  - L'ITALO EUROPEO HA AIUTATO LA RICERCA”.  Per rendere noto l’evento anche  nel RegnoUnito, la redazione dell’ Italo Europeo scrisse al Times una lettera, che però non ebbe risposta.  Dopo un po' di tempo, e con non poca sorpresa, a Baglini è pervenuta una lettera di compiacimento della regina,  in cui si conferma che è stata messa al corrente del fatto. È probabile che il Times abbia passato la lettera direttamente a Buckingham Palace, e che la regina abbia voluto ringraziare il giornale perchè,  in fondo, con il ritrovamento, si sono riuniti due pezzi di vita italo-inglese . Come è noto nulla può uscire dai palazzi reali senza la visione e autorizzazione della Regina in persona. Anche se  la lettera non è firmata da Sua Maestà in persona, è logico pensare che comunque abbia saputo del successo italiano che ha riunito due persone dopo una vita di ricerche. È firmata da Lady- in- waiting”,  ossìa dalla segretaria personale della regina. Secondo una vecchia usanza, soltanto le  dame di corte al servizio dei reali possono firmare in questo modo, perchè solo loro hanno il privilegio di “essere in attesa” di servire la regina.

INTERVISTA

Come ti è nata l’idea di scrivere un libro?

In realtà questo libro era gia scritto da anni, solo che era rimasto chiuso in un cassetto. Ho iniziato a scrivere a dieci anni in un piccolo quaderno, dove riportavo le mie impressioni sul mondo, pensieri, semplici parole che poi sono diventante poesie e oggi un libro.L’idea di publicarlo è venuta dal fatto che ho voluto condividere le mie emozioni con la gente.

Parlaci del libro

Ci tengo a dire che il libro Passi nel silenzio, è un libro che in realtà ne contiene due: una raccolta delle mie prime poesie, e un breve racconto di una storia di amore ambientata nel Sahara. Il racconto è una sintesi di un romanzo che avevo scritto all’età di ventidue anni, ma mi sono accorto che era troppo lungo, circa cinquecento pagine, allora ne ho sintetizzato una parte per renderla nota perchè credo sia un viaggio non solo nel Sahara, ma soprattuto un viaggio dentro noi stessi, un viaggio che pochi di noi fanno.

Camminare nel silenzio, oggi come oggi, dove tutti corrono nei rumori più assordanti sembra un’utopia, perchè questo titolo?

Perchè credo che si debba ricercare il silenzio anche tra i rumori. Credo che sia importante nella società di oggi trovare una porta oltre la quale non ci sono i rumori e stare lì, per scendere nelle nostre profondità senza avere paura di farlo, senza avere paura del silenzio, ma affrontarlo come una parte importante e integrante della nostra vita.Il silenzio per me è l’attimo in cui la poesia viene a cercami, il momento in cui la parola si modella sopra il mio cuore e diventa  scrittura. Il silenzio è importante per meditare e per pensare, se pensassimo di più nel silenzio forse si affronterebbe meglio anche la vita dei rumori.

La tua formazione scientifica in fisica nucleare come si avvicina al fatto che tu sei uno scrittore?

Ho sempre vissuto con questi due aspetti, con la mente “razzionale” e il cuore infuocato, per me non c’e differenza alcuna,  fanno parte della mia persona. Uno scienziato e’ uno scrutatore della natura e delle cose cercando di capire il meccanismo e le leggi che regolano il mondo, lo scrittore e’ uno scrutatore del mondo e lo fa usando le parole. Il fisico non e’ molto lontano ad essere uno scrittore si serve sollo di un’altro linguagio, usa la matematica al posto delle parole, ma lo scopo alla fine e’ il solito. Per me e’ una cosa che mi porto dall’infanzia mi e’ naturale non potrei vivere escludendo una parte, significherebbe privarmi di una parte di me stesso.

Dalla Toscana dove sei nato a Londra un grande salto?

Si vengo da un piccolo borgo alle porte di Pisa, e a 33 anni ho deciso di cambiare vita e stabilirmi a Londra. Questo per mettermi in gioco per fare altre esperienze e trovare una mio angolo dove poter dare sfogo alla mia passione cioe’ la scrittura. Mi serviva un posto come Londra che ho sempre amato negli anni per ritagliarmi all’interno di questa grande metropoli un posto piccolo per scrivere. E credo con molti sforzi e sacrifici di esserci riuscito.

Pensi che scrivere un libro sia ancora utile, visto che ora tutto è sui siti internet dai quali possiamo scaricare libri e altro materiale?

Il fascino di un libro, il suo profumo, sentirlo tra le mani, sottolinearlo, farci le orecchie per tenere la pagina segnata, credo non sia sostituibile da nessuna forma elettronica o internettiana. Un libro e’ sempre un libro. Non sono contraio a nuove piattaforme di lettura o di diffusione anzi, ma credo, essendo un conservatore, che alla fine il libro sia la cosa piu’ bella che una persona possa avere tra le mani, da appoggiarlo sul comodino la sera prima di addormentarsi.  I libri credo che ci saranno sempre la tecnologia e’ importante e utile, e ha sostituito molte cose, ma a mio avviso non sostituira’ il libro di carta semmai potra’ solo integrarlo, essere utile per la sua diffusione, ma non ne sara la sua tomba.

Quali sono i tuoi autori preferiti che ti hanno formato come scrittore?

Sono molti, si parte dagli italiani, dai classici, dal sommo poeta, Dante, ho letto molte volte la Divina Commedia, credo sia un pilastro della letteratura non solo italiana, li ci si possono trovare le fondamenta per scrivere ogni cosa per formarsi come scrittori. Poi Leopardi, che amo moltissimo, Carducci, Montale, Ungaretti, la poesia e le opere di Pasolini, Calvino, la Merini. E poi autori stranieri come, Proust, Tolstoi, amo moltissimo Vigina Woolf e Charles Dichens. Ma torno a loro ogni volta che mi sento scarico, ogni volta che il mondo fuori non mi da nulla, e quindi spesso. Ma una volta letti o riletti cerco subito di dimenticarli perche’  non voglio rischiare di essere influenzato, o almeno ci provo.

Torniamo al libro, perche’ la gente dovrebbe leggerlo?

Bella domanda!.... primo perche’ e’ un libro piccolo e poco ingombrante 113 pagine che si possono leggere velocemente ovunque. Poi perche’ e’ scritto da una persona semplice vicina alla gente e non uno scrittore per soli elit. Al dire il vero ho scritto questo libro con la massima semplicita’ pensando non a chi lo leggeva ma mi sono buttato a scrivere cio’ che pensavo. Si parla di Amore, di Natura, di Riflessioni, argomenti presenti intorno a noi e quindi che riguardano tutti. Se una persona vuole trovare un breve attimo della giornata per leggere una poesia  e si mette a riflettere o si ritrova in quelle parole che ho scritto allora credo che il significato della poesia e dalla mia scrittura abbia raggiunto uno dei suoi scopi qeullo di essere arrivato non solo in mano alla gente ma anche al cuore.

Quali sono le tue passioni, a parte a scrittura ?

La musica. Ho suonato il pianoforte per tre anni e mi sono pentito di non aver continuato, ma erano anni in cui ero molto volubile e decisi di sostituire il piano con la Chitarra. Ma la passione per a musica mi e’ rimasta e non mi nego mai un concerto di musica classica, ma anche di musica pop. Poi amo molto passeggiare nei parchi di Londra, e adoro il mare e la barca a vela per me scirvere un libro su una barca a vela solo in mezzo all’oceano sarebbe il massimo un sogno per ora. E poi una delle mie passioni e lo si capisce anche dalle poesie e’ la donna.

In che senso?

Donna inteso come l’essere piu’ bello, misterioso, intrigante e meraviglioso che ci sia sulla terra, la musa ispiratrice di tutti i poeti e il motore degli uomini. Ho grande rispetto per la donna come colei che genera vita, come colei che genera i tumulti piu’ infuocati in noi uomi.
Diciamoci la verita’ noi uomini senza l’essere donna non saremo nulla, pensa, sarebbe un mondo di soli uomini, sai che noi! Come avere una musica senza sentirla, anzi senza la donna non ci sarebbe nemmeno l’uomo, non ci sarebbe la vita. Ha ragione Benigni nel dire che se siamo qui sulla terra e’ per il Sí di una donna.

Ritorniamo al tuo libro, progetti futuri?

Intanto seguiro dove mi e’ possibile il libro per le presentazioni in Europa,nelle varire comunita di italiani all’estero, Londra, Svizzera, Parigi, Spagna, e mi dicono in Autralia, tappa che credo per altri impegni non andro ma che mi colleghero via satellite. Poi ho in progetto la traduzione e un secondo libro che completera’ la raccolta di poesie. Inoltre sto lavorando a un progetto di un romanzo a cui dedichero un anno o forse piu’.

 

 

 

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